Rivista di psicoanalisi - ISSN 0391-7274

Fuga dal Claustrum. Intrusività e crimine

TitleFuga dal Claustrum. Intrusività e crimine
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2018
AuthorsMazzocchi, A.
Secondary TitleGli Argonauti
Volume2018
Issue2
Pagination141-154
Date Published06/2018
PublisherPadova University Press
Place PublishedPadova, IT
Keywordsclaustrum, criminogenetica, identificazione proiettiva, offender, psicoanalisi
Abstract

In questo articolo si pone l’accento sull’importanza dell’identificazioneproiettiva nell’intrusione del soggetto nell’oggetto esterno (detto Containero Target). Quest’ultimo, secondo Meltzer, viene trasformato, dalle proiezionidelle angosce psicotiche e degli oggetti tossici evacuati, in un ricettacoloclaustrofobico, anatomico e mentale, il Claustrum. In tale recesso anelastico edangusto, parti del Sé rimangono incarcerate, adese agli oggetti espulsi, e peril soggetto non vi è possibilità di fuga e/o di speranza di reintegrare le partiscisse. Partendo dalle geniali intuizioni di Meltzer, si ripropone, in ambitocriminogenetico, l’idea che alla base dei crimini più violenti (omicidi anchemultipli, stupri, mutilazioni) si possa cogliere il disperato tentativo di evaderedal Claustrum, distruggendolo come fosse una prigione infernale – una Giudeccagelida e dannata ab aeterno – da cui evadere a qualsiasi costo e con qualunquemezzo per cercare di sopravvivere come identità e come individualità, seppurconfuse e frammentate. Si espone, infine, un caso clinico di lesioni personaligravissime a parziale corroborazione di quanto congetturato.