Rivista di psicoanalisi - ISSN 0391-7274

Da incubo a sogno: l’osservazione si trasforma e trasforma

TitleDa incubo a sogno: l’osservazione si trasforma e trasforma
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2018
AuthorsZorzi Meneguzzo, L.
Secondary TitleGli Argonauti
Volume2018
Issue1
Pagination13-29
Date Published03/2018
PublisherPadova University Press
Place PublishedPadova, IT
KeywordsDialogo soggetto-oggetto, Incubo, Interpretazione dei sogni, Intersoggettività e intrasoggettività, “Azione terapeutica”
Abstract

Il sogno e l’incubo si distinguono per il differente rapporto tra stati del sé e tra stati di coscienza. Le riflessioni sul rapporto tra costruttore del sogno, sé sognante e io della veglia, offrono spunti per considerare i ruoli di osservatore e osservato. Da questo punto di vista, l’osservazione è un’esperienza intersoggettiva e intrasoggettiva: significa e implica osservare, essere osservato e osservare sé stessi. Le suggestioni proposte dall’istallazione artistica delle ragnatele, offrono rappresentazioni della molteplicità relazionale nella quale siamo, inconsapevolmente, immersi. La vignetta clinica mostra il percorso lungo il quale, gradualmente, una paziente trasforma il suo modo di osservare sé stessa e la realtà; e di osservare la relazione tra sé e gli oggetti: ella può trasformare la rappresentazione di sé e il significato degli oggetti. L’analisi dei sogni, in fine terapia, illustra le conseguite trasformazioni del modo in cui la paziente osserva: dallo sguardo intrusivo e ipercritico, dominato da un ideale inflessibile, verso l’osservazione come possibile continua riconfigurazione dei significati. La tensione relazionale – forma essenziale della relazione terapeutica – come continuo, dialettico, approssimarsi all’inatteso, è la dimensione nella quale possiamo consentire ai pazienti di riattualizzare, rendere visibili e rimobilizzare i nessi irrigiditi. La relazione analitica può risvegliare nel paziente il desiderio e l’impegno per il cambiamento e la trasformazione, verso l’oltrepassamento della scissione soggetto-oggetto; favorendo il raggiungimento, da parte dell’analizzando, della significazione dialogica. Il paziente potrà integrare e fare proprio il nuovo modo di osservare, diventando la propria azione terapeutica (Loewald).